IL SECONDO CAMMINO - LA VIA DELL'EREMITA

NON ANCORA SEGNALATO - INAUGURAZIONE AD APRILE 2018

All'età di 14 anni Francesco visse per qualche tempo come eremita in un possedimento del padre, poi si ritirò in una grotta, dove rimase isolato per cinque anni. Attorno a lui si formò presto una piccola comunità di eremiti, ai quali Francesco impose uno stile di vita rigidissimo, fatto di digiuni e penitenza. Per loro nel 1435 iniziò a costruire delle celle.

A poco a poco la famiglia di eremiti aumentò di numero, costringendo Francesco a costruire un grande convento a Paola (i tuguri dove aveva vissuto sino ad allora con i discepoli erano divenuti insufficienti a ospitare tutta la comunità).

La fama di santità di Francesco si diffuse rapidamente in tutto il Regno di Napoli. La gente non si limitava più ad andare a Paola, ma invitava Francesco a recarsi nei loro paesi per fondarvi nuovi monasteri. Cominciarono così i viaggi dell’Eremita per fondare altri romitori per i suoi seguaci: a Paterno Calabro, a Spezzano della Sila, a Corigliano Calabro, a Marsala.

Il Santuario di Paterno Calabro, è stato uno dei pochi eretti da San Francesco in persona (1472), unico caso insieme a quello di Paola prima del riconoscimento dell’Ordine dei Minimi.
In esso l’Eremita paolano trovò stabile dimora, perché la solitudine ed il raccoglimento del luogo favorivano la sua esperienza contemplativa. Ancora oggi, nonostante le mutate condizioni storiche ed ambientali, il Convento di Paterno conserva il fascino di un tempo, solitudine e raccoglimento sono componenti connaturali al Convento di S. Francesco, che conserva tutti i tratti dell’eremitismo dell’origine dell’Ordine dei Minimi. Ed è da qui che si sviluppa l’itinerario del SECONDO CAMMINO: LA VIA DELL'EREMITA.


Prima Tappa: Santuario di Paterno Calabro – Cerisano


Dati tecnici

Difficoltà: Escursionistico (media difficoltà)
Dislivelli: 770 m in salita, 845 m in discesa

Lunghezza: 21,800 km
Tempo in cammino: 8,00 h
Quota minima: 425 m slm
Quota massima: 785 m slm

Acqua potabile:
Fontana Carolei,
Fontana Santa Maria,
Fontana Mendicino.


Comuni

Paterno Calabro, Dipignano, Carolei, Mendicino, Cerisano.


Località di partenza

Santuario Di Paterno Calabro. (660 m slm)


Località di arrivo

Cerisano. (589 m slm)


Punti di interesse

  • Santuario di Paterno Calabro, prima fondazione dopo quello di Paola;
  • Abitato di Carolei;
  • Canyon dell'Alimena;
  • Centro storico di Mendicino;
  • Centro storico di Cerisano.

Percorso

Il percorso inizia dal Santuario di San Francesco da Paola a Paterno Calabro, uno dei pochi eretti da San Francesco in persona (1472), unico caso insieme a quello di Paola prima del riconoscimento dell’Ordine dei Minimi.
Il percorso è caratterizzato da strade bianche e dai pittoreschi borghi delle Serre Cosentine: Dipignano, Carolei, Mendicino e Cerisano (589 m), punto di arrivo della tappa.

Seconda Tappa: Cerisano - San Fili


Dati tecnici

Difficoltà: Escursionistico (media difficoltà)
Dislivelli: 900 m in salita, 935 m in discesa

Lunghezza: 18,800 km
Tempo in cammino: 7,00 h
Quota minima: 533 m slm
Quota massima: 1177 m slm

Acqua potabile:
Fontana Madonna del Carmine,
Fontana Longo e Vitari,
Acquabianca,
Fontane di Masseria Silo,
Pic-nic Tre Fontane,
San Fili - Castagno.


Comuni

Cerisano, Marano Principato, Marano Marchesato, San Fili.


Località di partenza

Cerisano. (589 m slm)


Località di arrivo

San Fili. (566m slm)


Punti di interesse

  • Punto panoramico da Monte Castellaccio;
  • Radure di Acquabianca e Masseria Silo;
  • Ponte delle Fiumicelle;
  • Castagno secolare "u curciu ‘i Catalano";
  • San Fili: Statua di San Francesco e chiesa dedicata al Santo.

Percorso

Dalle strette vie del borgo di Cerisano si sale subito per una stradina montana che regala splendidi scorci panoramici sulle montagne della Catena Costiera, Cosenza e la Valle del Crati. Si arriva nella zona del piccolo Altopiano di Acquabianca e di Masseria Silo, con estese praterie segnate da rocce calcaree, sparuti poderi e coltivi.
La successiva lunga discesa attraversa boschi di faggio, abeti e castagni e conduce al ponte delle Fiumicelle, costruito in epoca romana sul torrente Emoli.
Si arriva nel borgo di San Fili (566 m), dove una statua di San Francesco accoglie i pellegrini a braccia aperte.

Terza Tappa: San Fili – Santuario San Francesco di Paola


Dati tecnici

Difficoltà: Escursionistico (media difficoltà)
Dislivelli: 1015 m in salita, 1395 m in discesa

Lunghezza: 21,400 km
Tempo in cammino: 8,00 h
Quota minima: 146 m slm
Quota massima: 1193 m slm

Acqua potabile:
Via XX settembre - San Fili,
Sorgente Luta,
Tubo di Ferro.


Comuni

San Fili, Montalto Uffugo, Paola.


Località di partenza

San Fili. (566 m slm)


Località di arrivo

Santuario San Francesco di Paola. (170 m slm)


Punti di interesse

  • Faggeta di Bosco Luta;
  • Santuario di San Francesco di Paola.

Percorso

Da San Fili si risale ripidamente sino alle estese faggete di Bosco Luta. Qui si oltrepassa la Catena Costiera e si inizia a scendere sul suo versante occidentale.
Incantevoli vedute aperte sulla costa tirrenica accompagnano fino al Santuario di Paola (170 m), termine della tappa e del percorso.