Tappa 4: dal Santuario di Paola a San Fili


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Dati tecnici

Lunghezza: 21,800 km
Difficoltà: Difficile

Dislivello in salita: 1300 m
Dislivello in discesa: 1000 m

Note: Lungo la tappa non sono presenti centri abitati intermedi, ricordati di portare cibo e acqua per il pranzo lungo il cammino (buona sorgente a metà tappa).
Quota minima: 146 m slm
Quota massima: 1193 m slm

Fondo: 28% asfaltato, 72% sterrato

Acqua potabile:
Tubo di Ferro (10,0 km),
Sorgente Luta (12,4 km - fuori sentiero, 80 m a destra),
Via XX settembre - San Fili.

Territori comunali attraversati

San Fili, Montalto Uffugo, Paola.


Località di partenza

Santuario di Paola (170 m slm)


Località di arrivo

San Fili (566 m slm)

Punti di interesse

  • Faggeta di Bosco Luta;
  • San Fili: Statua di San Francesco e chiesa dedicata al Santo.

Percorso

Tappa dura, con dislivelli impegnativi (circa 1400 m in salita e 1000 m in discesa), caratterizzata da belle vedute sulla costa tirrenica nella prima parte e da incantevoli boschi di faggio nella seconda. Lungo il percorso si incontrano due punti con acqua potabile.

Dal Santuario di Paola si segue la strada in discesa e con una breve scalinata in cemento si arriva sulla SS 18 da percorrere per 250 m. Abbandonata la statale si prosegue in forte salita, per 3,5 km, su una stradina asfaltata (via Pilusella). Alla fine di questo tratto si imbocca una carrareccia sterrata sulla destra e per un lungo tratto le pendenze si faranno più lievi. Si arriva al facile guado del Torrente San Domenico, e superato il corso d’acqua ci si addentra in un primo boschetto di faggi, salendo ripidamente tra tornati, fino al bel punto panoramico di Cozzo Sancineto (866 m), con vista sulla costa tirrenica da Paola fino a Capo Bonifati, e nelle giornate più terse fino a Capo Palinuro in Campania.

Si attraversa un bosco di abeti, poi di ontani e di faggi. Si passa da una fontana con statuetta di San Francesco e poco dopo ci si inoltra in una faggeta di rara bellezza, con alberi monumentali e slanciati. Raggiunta la sommità del monte (1170 m) si valica e si scende verso Piano Luta (1093 m). La carrareccia si restringe in una più piccola mulattiera che sale, seguendo la massima pendenza, fino al valico di Croce Verranco (m 1193) punto di altitudine massima della tappa.

Qui si oltrepassa la Catena Costiera e si inizia a scendere sul suo versante orientale. La lunga discesa nel bosco concede di tanto in tanto anche panorami sulla valle del Crati. Nei pressi di alcuni ruderi si gira a sinistra e si arriva sulla SP 35. La si percorre per un brevissimo tratto e la si lascia per imboccare una carrareccia in un bosco di castagni. Si arriva nuovamente sulla provinciale, percorrendola fino all’ingresso nel centro storico di San Fili (566 m), dove una statua di San Francesco accoglie i viandanti a braccia aperte.


Foto



Mappa ed altimetria