Tappa 5: da San Fili a Cerisano (o Mendicino)


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Dati tecnici

Lunghezza: 18,900 km
Difficoltà: Media

Dislivello in salita: 900 m
Dislivello in discesa: 850 m

Note: Lungo la tappa non sono presenti centri abitati intermedi, ricordati di portare cibo e acqua per il pranzo lungo il cammino (buone sorgenti lungo la tappa).
Quota minima: 535 m slm
Quota massima: 1177 m slm

Fondo: 34% asfaltato, 66% sterrato

Acqua potabile:
Fontana al Castagno (0,6 km),
Pic-nic Tre Fontane (6,7 km - scarsa in estate),
Masseria Silo (7,7 km - fuori sentiero, 250 m a destra),
Acquabianca (8,4 km - scarsa in estate),
Fontana Longo e Vitari (13,7 km), Madonna del Carmine,
Cerisano (18,7 km).

Località di partenza

San Fili (553 m slm)

Località di arrivo

Cerisano (589 m slm)

Territori comunali attraversati

San Fili, Marano Marchesato, Marano Principato, Cerisano.

Referenti di tappa

San Fili: -
Cerisano: Carmela Bilotto 349 7464516
Mendicino: Francesco La Carbonara 349 7273574

Punti di interesse

  • Castagno secolare “Curcio ‘e Catalano”;
  • Ponte medievale delle “Jumiceddre”;
  • Radure di Acquabianca e Silo;
  • Centro storico di Cerisano.

Da visitare

  • Pinacoteca d'Arte Contemporanea - Marano Principato, Pagina Facebook, Lia: 3384615768
  • Museo della Seta di Mendicino, Pagina Facebook, Francesco: 3497273574

Percorso

Tappa mediamente impegnativa. Parte da San Fili (553 m), con tratti duri solo all’inizio, poi tanta pianura e discesa su asfalto fino a Cerisano (589 m). Il dislivello è di circa 900 m in salita e 850 m in discesa.

Dal monumento di San Francesco si segue la strada fino allo slargo con il Monumento ai Caduti. Si gira a destra per una viuzza tra le case che conduce al mastodontico castagno, detto “Curcio ‘e Catalano”. Si scende a sinistra su uno sterrato fino al Torrente Emoli con l’antico ponte in pietra, detto delle Jumiceddre. Al bivio dopo, si impegna la via di sinistra, una ripida carrareccia tra boschi di castagno. Le pendenze si addolciscono e si attraversano zone soggette al taglio boschivo. Ci si mantiene pressoché sul crinale , e ad una bella pineta si volta a sinistra. Una carrareccia cementata, poi sterrata, porta su una strada asfaltata. Si arriva al bivio del pianoro di Silo e si va a sinistra (a destra, la copiosa fonte di Masseria Silo).

Si prosegue sulla carrareccia principale per un lungo tratto, prima in leggera salita e poi in pianura, attraversano il piccolo altopiano di Acquabianca caratterizzato da estese praterie segnate da rocce calcaree e qualche casetta in pietra. Belle qui le fioriture delle orchidee ad inizio primavera. Giunti su un tratto basolato, la strada sale tra i faggi fino al valico (1177 m) a nord di Cozzo Mozzillo, punto di altitudine massima della tappa, dove si hanno belle vedute sulla valle del Crati e la Sila.

Inizia qui la lunga discesa per Cerisano, proseguendo nella faggeta. Dopo un breve tratto basolato si prende una stradina asfaltata che scende sulla sinistra, che porta alla fontana Longo e Vitari, e poi all’innesto con la SP 45. Ancora discesa per 4,1 km e dopo un tornante si svolta a destra (C.da San Nicola, Cerisano). Si attraversano le pittoresche vie lastricate del borgo delle Serre Cosentine, passando da Palazzo Sersale e dalla Chiesa della Madonna del Carmine, fino a Piazza Nicola Zupi, centro di Cerisano (589 m).

Si può decidere di fare sosta a Mendicino (4 km dopo), in modo da accorciare la tappa successiva.


Foto



Mappa ed altimetria