IL SECONDO CAMMINO - LA VIA DELL'EREMITA
Segnaletica: bidirezionale | sia direzione Paola che direzione Paterno

Al ritorno da un viaggio ad Assisi, Francesco maturò la ferma intenzione di diventare eremita e di avere come unica dimora una grotta. Il suo progetto di vita era quello di compiere un cammino d’ascesi spirituale, fatto di preghiera, digiuno e penitenza. Con il trascorrere del tempo, l’area dove ora sorge il Santuario di Paola cominciò a diventare meta di numerosi pellegrini, desiderosi di ottenere, per sua intercessione, la guarigione fisica e spirituale. Il rigore ascetico di Francesco attirò anche alcuni giovani che volevano vivere come lui e così cominciò a prendere vita l’Ordine dei Minimi.

La fama di santità di Francesco e dei suoi eremiti si andava diffondendo a macchia d’olio, tanto che molti centri urbani fecero richiesta di un convento retto da religiosi Minimi nella loro città.

Il Secondo Cammino: La Via dell’Eremita nasce con l’intenzione di calcare i passi di Francesco che, pur mantenendo inalterato il suo proposito di vita eremitica, si recò da Paola a Paterno nelle vesti di Fondatore. Aveva circa 56 anni quando, accompagnato da Paolo Rendace – che diventerà una figura chiave per la storia dell’Ordine – Francesco giunse nella piccola comunità delle Serre Cosentine. Era nel pieno della maturità spirituale e con grande determinazione si dedicò personalmente alla costruzione della Chiesa.

Il Cammino è stato concepito volutamente in maniera bidirezionale perché Francesco lo percorse più volte, facendo la spola tra i due conventi.

CREDENZIALE


Rappresenta il "passaporto del pellegrino”. Il pellegrino deve averla con sé per essere identificato come tale e avere accesso alle strutture di accoglienza preposte lungo l’itinerario. In ogni luogo dove viene ospitato riceverà un timbro. Una volta raggiunto il Santuario di Paola riceverai il Testimonium di avvenuto pellegrinaggio.

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Avviso

Il Santuario di Paterno Calabro (CS) è chiuso per lavori di restauro fino ad ottobre 2022. Rimangono visitabili i giardini e le aree esterne.
Comunicato Ufficiale


Prima Tappa: Santuario di Paterno Calabro – Cerisano


Dati tecnici

Difficoltà: Escursionistico (media difficoltà)
Dislivelli: 770 m in salita, 845 m in discesa

Lunghezza: 22,000 km
Tempo in cammino: 8,00 h
Quota minima: 425 m slm
Quota massima: 785 m slm

Acqua potabile:
Fontana Carolei,
Fontana Santa Maria,
Fontana Mendicino.


Comuni

Paterno Calabro, Dipignano, Carolei, Mendicino, Cerisano.


Località di partenza

Santuario Di Paterno Calabro. (660 m slm)


Località di arrivo

Cerisano. (589 m slm)


Punti di interesse

  • Santuario di Paterno Calabro, prima fondazione dopo quello di Paola;
  • Abitato di Carolei;
  • Canyon dell'Alimena;
  • Centro storico di Mendicino;
  • Centro storico di Cerisano.

Percorso

Il percorso inizia dal Santuario di San Francesco da Paola a Paterno Calabro, uno dei pochi eretti da San Francesco in persona (1472), unico caso insieme a quello di Paola prima del riconoscimento dell’Ordine dei Minimi.
Il percorso è caratterizzato da strade bianche e dai pittoreschi borghi delle Serre Cosentine: Dipignano, Carolei, Mendicino e Cerisano (589 m), punto di arrivo della tappa.


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Seconda Tappa: Cerisano - San Fili


Dati tecnici

Difficoltà: Escursionistico (media difficoltà)
Dislivelli: 900 m in salita, 935 m in discesa

Lunghezza: 18,900 km
Tempo in cammino: 7,00 h
Quota minima: 533 m slm
Quota massima: 1177 m slm

Acqua potabile:
Fontana Cerisano,
Fontana Madonna del Carmine,
Fontana Longo e Vitari,
Acquabianca,
Fontane di Masseria Silo,
Pic-nic Tre Fontane,
San Fili - Castagno.


Comuni

Cerisano, Marano Principato, Marano Marchesato, San Fili.


Località di partenza

Cerisano. (589 m slm)


Località di arrivo

San Fili. (552 m slm)


Punti di interesse

  • Punto panoramico da Monte Castellaccio;
  • Radure di Acquabianca e Masseria Silo;
  • Ponte delle Fiumicelle;
  • Castagno secolare "u curciu ‘i Catalano";
  • San Fili: Statua di San Francesco e chiesa dedicata al Santo.

Percorso

Dalle strette vie del borgo di Cerisano si sale subito per una stradina montana che regala splendidi scorci panoramici sulle montagne della Catena Costiera, Cosenza e la Valle del Crati. Si arriva nella zona del piccolo Altopiano di Acquabianca e di Masseria Silo, con estese praterie segnate da rocce calcaree, sparuti poderi e coltivi.
La successiva lunga discesa attraversa boschi di faggio, abeti e castagni e conduce al ponte delle Fiumicelle, costruito in epoca romana sul torrente Emoli.
Si arriva nel borgo di San Fili (566 m), dove una statua di San Francesco accoglie i pellegrini a braccia aperte.


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Terza Tappa: San Fili – Santuario San Francesco di Paola


Dati tecnici

Difficoltà: Escursionistico (media difficoltà)
Dislivelli: 1015 m in salita, 1395 m in discesa

Lunghezza: 21,800 km
Tempo in cammino: 8,00 h
Quota minima: 146 m slm
Quota massima: 1193 m slm

Acqua potabile:
Via XX settembre - San Fili,
Sorgente Luta,
Tubo di Ferro.


Comuni

San Fili, Montalto Uffugo, Paola.


Località di partenza

San Fili. (566 m slm)


Località di arrivo

Santuario San Francesco di Paola. (170 m slm)


Punti di interesse

  • Faggeta di Bosco Luta;
  • Santuario di San Francesco di Paola.

Percorso

Da San Fili si risale ripidamente sino alle estese faggete di Bosco Luta. Qui si oltrepassa la Catena Costiera e si inizia a scendere sul suo versante occidentale.
Incantevoli vedute aperte sulla costa tirrenica accompagnano fino al Santuario di Paola (170 m), termine della tappa e del percorso.


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Il Testimonium

Il Testimonium è un documento che certifica l’avvenuto pellegrinaggio al Santuario di San Francesco di Paola. È il corrispettivo della “Compostela”, che si ottiene al compimento del Cammino di Santiago. Nella tradizione storica questa pergamena era importantissima perché il pellegrino, tornato a casa, poteva dimostrare che il pellegrinaggio era compiuto e il voto sciolto.

Una volta arrivati al Santuario di Paola, verrà consegnato il Testimonium e timbrato dall’Ordine dei Minimi di San Francesco.