IL SECONDO CAMMINO - LA VIA DELL'EREMITA
Segnaletica: bidirezionale | sia direzione Paola che direzione Paterno

Al ritorno da un viaggio ad Assisi, Francesco maturò la ferma intenzione di diventare eremita e di avere come unica dimora una grotta. Il suo progetto di vita era quello di compiere un cammino d’ascesi spirituale, fatto di preghiera, digiuno e penitenza. Con il trascorrere del tempo, l’area dove ora sorge il Santuario di Paola cominciò a diventare meta di numerosi pellegrini, desiderosi di ottenere, per sua intercessione, la guarigione fisica e spirituale. Il rigore ascetico di Francesco attirò anche alcuni giovani che volevano vivere come lui e così cominciò a prendere vita l’Ordine dei Minimi.

La fama di santità di Francesco e dei suoi eremiti si andava diffondendo a macchia d’olio, tanto che molti centri urbani fecero richiesta di un convento retto da religiosi Minimi nella loro città.

Il Secondo Cammino: La Via dell’Eremita nasce con l’intenzione di calcare i passi di Francesco che, pur mantenendo inalterato il suo proposito di vita eremitica, si recò da Paola a Paterno nelle vesti di Fondatore. Aveva circa 56 anni quando, accompagnato da Paolo Rendace – che diventerà una figura chiave per la storia dell’Ordine – Francesco giunse nella piccola comunità delle Serre Cosentine. Era nel pieno della maturità spirituale e con grande determinazione si dedicò personalmente alla costruzione della Chiesa.

Il Cammino è stato concepito volutamente in maniera bidirezionale perché Francesco lo percorse più volte, facendo la spola tra i due conventi.

Prima Tappa: Santuario di Paterno Calabro – Cerisano


Dati tecnici

Difficoltà: Escursionistico (media difficoltà)
Dislivelli: 770 m in salita, 845 m in discesa

Lunghezza: 22,000 km
Tempo in cammino: 8,00 h
Quota minima: 425 m slm
Quota massima: 785 m slm

Acqua potabile:
Fontana Carolei,
Fontana Santa Maria,
Fontana Mendicino.


Comuni

Paterno Calabro, Dipignano, Carolei, Mendicino, Cerisano.


Località di partenza

Santuario Di Paterno Calabro. (660 m slm)


Località di arrivo

Cerisano. (589 m slm)


Punti di interesse

  • Santuario di Paterno Calabro, prima fondazione dopo quello di Paola;
  • Abitato di Carolei;
  • Canyon dell'Alimena;
  • Centro storico di Mendicino;
  • Centro storico di Cerisano.

Percorso

Il percorso inizia dal Santuario di San Francesco da Paola a Paterno Calabro, uno dei pochi eretti da San Francesco in persona (1472), unico caso insieme a quello di Paola prima del riconoscimento dell’Ordine dei Minimi.
Il percorso è caratterizzato da strade bianche e dai pittoreschi borghi delle Serre Cosentine: Dipignano, Carolei, Mendicino e Cerisano (589 m), punto di arrivo della tappa.


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Seconda Tappa: Cerisano - San Fili


Dati tecnici

Difficoltà: Escursionistico (media difficoltà)
Dislivelli: 900 m in salita, 935 m in discesa

Lunghezza: 18,900 km
Tempo in cammino: 7,00 h
Quota minima: 533 m slm
Quota massima: 1177 m slm

Acqua potabile:
Fontana Cerisano,
Fontana Madonna del Carmine,
Fontana Longo e Vitari,
Acquabianca,
Fontane di Masseria Silo,
Pic-nic Tre Fontane,
San Fili - Castagno.


Comuni

Cerisano, Marano Principato, Marano Marchesato, San Fili.


Località di partenza

Cerisano. (589 m slm)


Località di arrivo

San Fili. (552 m slm)


Punti di interesse

  • Punto panoramico da Monte Castellaccio;
  • Radure di Acquabianca e Masseria Silo;
  • Ponte delle Fiumicelle;
  • Castagno secolare "u curciu ‘i Catalano";
  • San Fili: Statua di San Francesco e chiesa dedicata al Santo.

Percorso

Dalle strette vie del borgo di Cerisano si sale subito per una stradina montana che regala splendidi scorci panoramici sulle montagne della Catena Costiera, Cosenza e la Valle del Crati. Si arriva nella zona del piccolo Altopiano di Acquabianca e di Masseria Silo, con estese praterie segnate da rocce calcaree, sparuti poderi e coltivi.
La successiva lunga discesa attraversa boschi di faggio, abeti e castagni e conduce al ponte delle Fiumicelle, costruito in epoca romana sul torrente Emoli.
Si arriva nel borgo di San Fili (566 m), dove una statua di San Francesco accoglie i pellegrini a braccia aperte.


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Terza Tappa: San Fili – Santuario San Francesco di Paola


Dati tecnici

Difficoltà: Escursionistico (media difficoltà)
Dislivelli: 1015 m in salita, 1395 m in discesa

Lunghezza: 21,800 km
Tempo in cammino: 8,00 h
Quota minima: 146 m slm
Quota massima: 1193 m slm

Acqua potabile:
Via XX settembre - San Fili,
Sorgente Luta,
Tubo di Ferro.


Comuni

San Fili, Montalto Uffugo, Paola.


Località di partenza

San Fili. (566 m slm)


Località di arrivo

Santuario San Francesco di Paola. (170 m slm)


Punti di interesse

  • Faggeta di Bosco Luta;
  • Santuario di San Francesco di Paola.

Percorso

Da San Fili si risale ripidamente sino alle estese faggete di Bosco Luta. Qui si oltrepassa la Catena Costiera e si inizia a scendere sul suo versante occidentale.
Incantevoli vedute aperte sulla costa tirrenica accompagnano fino al Santuario di Paola (170 m), termine della tappa e del percorso.


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