Avviso: Prossimi Cammini guidati a partire da APRILE 2018
IL CAMMINO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA

Un'indimenticabile esperienza, sulle orme del Santo paolano, immersi nella natura e nella storia con piacevoli soste enogastronomiche.

Il cammino di San Francesco è un’idea nata da una lenta e affascinante riscoperta delle montagne di Calabria, sotto il segno degli Escursionisti Appennino Paolano.

Non uno ma due itinerari che ricalcano i passi del Santo di Paola e collegano tra loro alcuni dei luoghi che ancora conservano l’essenza della vita e della predicazione di Francesco.
Proprio nell’aderenza alla storia di Francesco il Cammino trova la sua plausibilità e il suo fascino: i paesaggi sui quali l’occhio del pellegrino si posa sono i medesimi che hanno rallegrato il cuore semplice di Francesco; le località di tappa conservano la memoria delle sue parole e delle sue gesta; la gente che si incontra lungo il cammino è imparentata con lui. La Calabria è rimasta, nonostante tutto, la terra di Francesco, nutrita di una spiritualità che parla di amore per le piccole cose, di accoglienza generosa dell’altro, chiunque egli sia.

Camminare sui sentieri del Cammino di San Francesco, allora, può essere visto come una sfida personale, un’avventura, un itinerario spirituale, uno spazio di ricerca e di scoperta, di fatica e rinascita, di allegria, crisi e pace. Uno spazio lungo molti chilometri, umano e a volte divino, grandioso e intimo.

Due sono gli itinerari attraverso i quali raggiungere il Santuario di San Francesco di Paola:
  • LA VIA DEL GIOVANE, partendo dal Convento di San Marco Argentano, dove Francesco -dodicenne- si ritirò per un anno;
  • LA VIA DELL'EREMITA, partendo da Paterno Calabro, dal primo monastero eretto dall'eremita paolano dopo quello di Paola.



IL PRIMO CAMMINO - LA VIA DEL GIOVANE
L'itinerario collega i due luoghi più importanti della giovinezza di Francesco, San Marco Argentano e Paola.

Scopri di più sul PRIMO CAMMINO: LA VIA DEL GIOVANE.



Guarda altre immagini de La Via del Giovane sugli album della nostra pagina Facebook:
Foto Prima Tappa: San Marco Argentano - Cerzeto
Foto Seconda Tappa: Cerzeto - Bosco Cinquemiglia
Foto Terza Tappa: Bosco Cinquemiglia - Santuario di Paola


IL SECONDO CAMMINO - LA VIA DELL'EREMITA
All'età di 14 anni Francesco visse per qualche tempo come eremita in un possedimento del padre, poi si ritirò in una grotta, dove rimase isolato per cinque anni. Attorno a lui si formò presto una piccola comunità di eremiti, ai quali Francesco impose uno stile di vita rigidissimo, fatto di digiuni e penitenza. Per loro nel 1435 iniziò a costruire delle celle.

A poco a poco la famiglia di eremiti aumentò di numero, costringendo Francesco a costruire un grande convento a Paola (i tuguri dove aveva vissuto sino ad allora con i discepoli erano divenuti insufficienti a ospitare tutta la comunità).

La fama di santità di Francesco si diffuse rapidamente in tutto il Regno di Napoli. La gente non si limitava più ad andare a Paola, ma invitava Francesco a recarsi nei loro paesi per fondarvi nuovi monasteri. Cominciarono così i viaggi dell’Eremita per fondare altri romitori per i suoi seguaci: a Paterno Calabro, a Spezzano della Sila, a Corigliano Calabro, a Marsala.

Il Santuario di Paterno Calabro, è stato uno dei pochi eretti da San Francesco in persona (1472), unico caso insieme a quello di Paola prima del riconoscimento dell’Ordine dei Minimi.
In esso l’Eremita paolano trovò stabile dimora, perché la solitudine ed il raccoglimento del luogo favorivano la sua esperienza contemplativa. Ancora oggi, nonostante le mutate condizioni storiche ed ambientali, il Convento di Paterno conserva il fascino di un tempo, solitudine e raccoglimento sono componenti connaturali al Convento di S. Francesco, che conserva tutti i tratti dell’eremitismo dell’origine dell’Ordine dei Minimi. Ed è da qui che si sviluppa l’itinerario del SECONDO CAMMINO: LA VIA DELL'EREMITA.




IL SIMBOLO DEL CAMMINO
San Francesco di Paola viene spesso raffigurato con uno scudo gentilizio sopra il capo o il petto, sul quale si legge la scritta “Charitas”.

“Francisce, haec erunt insignia tui Ordinis”.

Secondo la tradizione, mentre il Santo si trovava in preghiera, gli comparve davanti uno Spirito celeste -forse l’Arcangelo Michele- tenendo fra le mani uno scudo luminoso su cui si leggeva la parola “Charitas” e porgendoglielo disse: “Questo sarà lo stemma del tuo Ordine”.

La luce di quello scudo, splendente come un sole, è il simbolo dei pellegrini in cammino verso il Santuario di San Francesco. Un sole che illumini i passi da San Marco a Paola lungo la via del Giovane, o da Paterno a Paola sulla via dell’Eremita.